Sono entrata ansiosa e tesa,
ho traversato la sala giochi,
(anche i bimbi van di testa)
a lungo, in sala, ho atteso,
ho cercato di incrociare
gli occhi degli addetti,
che volgevano la testa,
mi sono fatta davanti all’ufficio,
mi hanno invitata a sedere,
passata l’ora dell’appuntamento
la sedia cominciava a bruciare,
mi prese forte lo scoramento,
non ero nessuno, non ero niente.
Volevo un aiuto, sentivo il [...]
Postato in: poesia, sanità | Lascia un commento »