Muoiono le parole nell’agonia

Mentre i cittadini di Aleppo e della Siria intera, muoiono e soffrono, sotto le bombe di tutte le parti che si contendono le loro spoglie, anche a me manca il fiato per parlare e la forza per scrivere.

La salamandra che campeggia sopra questo blog, è però un simbolo mitico di sopravvivenza al fuoco, che tutto annienta.

Come gli armeni, sterminati dallo stato turco, come gli anarchici e gli altri non succubi, fatti scomparire in Spagna dagli stalinisti prima e dai franchisti poi, come i disabili, gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali e i semplici oppositori, sterminati dai nazisti e dai loro vari alleati in tante parti d’Europa, così anche i cittadini d’Aleppo e delle tante altre comunità, sottoposti a martirio oggi, anch’essi sopravviveranno, alcuni di loro, o forse solo il loro ricordo, spero che questo ricordo rimanga nella memoria collettiva della popolazione siriana e possa esercitare la funzione di una vaccinazione, anche se la memoria umana è così labile che sembra quasi che ogni generazione debba fare i propri errori.

Turista spaziale pirla, a noi d’intorno ancora.

Ma che bella giornata! Ho scoperto che la Virgin Galactic in collaborazione con altri, farà partire dall’Italia (Veneto, Puglia o Sardegna, forse) navette che porteranno fuori dall’atmosfera dei turisti per vedere, finalmente, che la Terra è davvero rotonda, girandoci intorno. Che bella notizia! La cosa mi allieta come quando seppi che iniziavano a comparire le compagnie aeree low-cost, che hanno aperto la possibilità a tanti di passare un fine settimana a Londra per assistere a un concerto, un altro fine settimana a Dubai per un gran premio di F1, un altro a New York per partecipare alla maratona, un altro per fare rafting sul Rio Colorado, ogni cosa al prezzo di un fine settimana in una pensione a Rimini o più o meno.

Il bello è che, non tanto di rado, si tratta delle stesse persone che si riempiono la bocca di tutela delle risorse del pianeta, di consumo del pianeta da lasciare ai nostri figli e nipoti. Bisogna che qualcuno spieghi loro che il prezzo del biglietto non è direttamente proporzionale alle risorse consumate per trasportarli in giro, che i loro 70 kg pesano come i 70 kg di un passeggero di prima classe, certo il sedile in classe economica non è la poltrona della prima ma…

E tra un poco arriveranno anche i turisti che pirlando* intorno al pianeta si divertiranno un mondo.

* gerundio del verbo “pirlare” che significa “girare” spesso nella accezione “girare senza scopo”.

Il Pepe e il pepe, Guglielmo, Guglielmo…

Ho inviato il commento che riporto sotto al post del Sig. Guglielmo Pepe su Repubblica (qui) visto che in un paio di occasioni avevo letto delle cose condivisibili sul suo blog.

“A proposito dell’ISS, visto che le piacciono le frasi fatte: “errare è umano, perseverare (in errore) è diabolico”; visto che l’omeopatia si è rivelata, in ogni sperimentazione scientifica, a doppio cieco, non più efficace del placebo, bene fa l’ISS a non considerarla efficace, ma mendace. Che poi non si possa criticare una legge provi a pensare alle leggi razziali.”

Egli mi risponde così:

“bdaleppo, ma lei legge o no? L’Iss faccia quello che vuole, e come ho scritto è liberissimo di cambiare idea. Ma non solo la sua storia dice altro, è anche l’attualità a raccontare altro perché chiedere di non far svolgere un convegno è, secondo me, una cosa grave.
E poi chi ha mai sostenuto che non si possono criticare le leggi?
Allora mettiamo un punto chiaro: chi mi attribuisce ciò che non penso e tanto piu non scrivo, non viene pubblicato.”

Evidentemente il Sig. Pepe ha un concetto particolare dell’argomentare, infatti tutto il suo post verte sulla critica all’intervento del Presidente dell’ISS presso il Presidente del Senato on. Pietro Grasso, in merito all’antiscientificità di un convegno “sulle medicine non convenzionali o complementari”, infatti su 625 parole del suo post egli conviene sulla possibilità dell’ISS di cambiare opinione “sulle medicine non convenzionali o complementari” con 20 parole, questo alla faccia dell’essere “liberissimo di cambiare idea”.

In merito poi al fatto che egli “non ha mai sostenuto che non si possano criticare le leggi” è sufficiente evidenziare che l’unico argomento non ritrattato o smentito scientificamente è che a sostegno del convegno ci sarebbero (vedi paragrafo 3° del post di Pepe) vari disegni di legge destinati a normare omeopatia e agopuntura e il fatto che in Toscana le cure omeopatiche vengono riconosciute e addirittura nell’ospedale di Pitigliano l’omeopatia è la prima scelta nella “terapia”.

Il sig. Pepe ha ragione, non ha scritto che non si possono criticare le leggi, egli sottintende che neppure i disegni di legge pro domo sua possono essere criticati, evitiamo di entrare in merito alla pratica ospedaliera dell’Ospedale di Pitigliano.

Purtroppo dal tenore delle sue risposte, non solo al mio commento anche a quelli di altri, si evince che egli solo ha diritto di criticare, anche aspramente, egli ha il pepe, agli altri non è dato.

Je suis Charlie Hebdo, aussie aujourd’hui

Se un sindaco di un comune da poco vittima di un terremoto e l’ufficio legale della stessa amministrazione comunale, hanno tempo e voglia di sindacare cosa possa essere satira e cosa no, a mio parere vuole dire che hanno poco di cui occuparsi, quindi delle due l’una: o quel terremoto non è stato devastante come appare sui media e mi sembra difficile, oppure quel sindaco e l’ufficio legale di quel comune sono inutili, in quanto non si occupano di quanto dovrebbero. Chiedo subito le dimissioni del sindaco e il licenziamento dell’ufficio legale di Amatrice.

W l’Europa e la parificazione fiscale

Le politiche di differenziazione fiscale ad hoc sono deteriori per gli i governi e gli stati che le praticano e per la concorrenza.

Quando un governo si accorda con una azienda per aliquote fiscali di favore, come fece l’Irlanda con Apple, non soltanto si pone in una posizione delicata nei confronti di altre aziende che potrebbero pretendere trattamenti simili, ma mette in sospetto i suoi cittadini sulla limpidezza delle trattative tramite le quali si è arrivati a quel risultato, il pensiero dei cittadini di quel paese e degli altri paesi danneggiati da quell’accordo, anche se non espresso pubblicamente, sarà: quanto e chi ha pagato Apple per un tale trattamento di favore?

Un discorso analogo dovrebbe essere fatto per gli accordi che anche il fisco italiano ha fatto con contribuenti “importanti” riguardo al contenzioso pregresso.

Solo una fiscalità semplice e omogenea, all’interno almeno dei mercati più o meno comuni può portare a una diminuzione del contenzioso e dei conseguenti accordi stragiudiziali, che arricchiscono solo gli studi di professionisti specializzati, i funzionari o i giudici corrotti, e le aziende che hanno fatturati tali da potersi permettere gli uni e gli altri.

Ora come non mai tornano d’attualità i vecchi slogan, ricordate: “Lavorare meno, lavorare tutti”? Anche oggi dovrebbe tornare nelle piazze, accompagnato dalla versione fiscale:”Pagare meno, pagare tutti”.

Invece si leggono articoli che parlano dela retroattività della multa. Come se la norma contraria agli aiuti di stato fose cosa nuova, e se una fiscalità ad hoc non è un aiuto di stato?

Sull’attentato di Nizza

Da tempo temevo che i terroristi si accorgessero della devastante potenza dei TIR, non ne ho mai scritto per scaramanzia, ma basta vedere il numero di morti per incidenti stradali in USA (35.200 nel 2015) con quello del numero di morti con armi da fuoco, sempre in USA (33.169 nel 2015) per rendersi conto che gli autoveicoli sono estremamente pericolosi, anche se normalmente non sono usati per attentare alla vita, quindi volendoli usare a questo scopo il loro potenziale distruttivo sarebbe assai più alto.

La facilità con cui è possibile impadronirsi di un mezzo pesante, la facilità d’uso e il numero estremamente elevato di occasioni in cui, nelle società urbane, si verificano assembramenti numerosi, sono tutti fattori che prima o poi sarebbero stati presi in considerazione da terroristi.

In Israele i palestinesi recentemente hanno avuto fasi in cui si sono lanciati in auto contro ebrei e credo di ricordare anche episodi a parti invertite. Ciò forse avrebbe dovuto metterci sull’avviso.

Nelle nostre società le occasioni in cui un TIR ha possibilità di fare stragi sono numerose e non voglio elencarle, ma spero che ora si ponga mano alla soluzione del problema.

Anche una diminuzione della velocità commerciale nelle città, per la presenza di dissuasori ripidi che causerebbero il rovesciamento di un mezzo a velocità elevata, o a causa di chicane con jersey robusti, credo sarebbe un prezzo esiguo da pagare per aumentare la sicurezza.

Una ultima buona cosa da fare sarebbe fare presente a tutti coloro che utilizzano l’auto senza vera necessità o che ne usano una di cilindrata e consumi non congrui all’uso che ne devono fare, sarebbe benespiegare loro che essi sono oggettivamente dei finanziatori del terrorismo, in quanto è inutile nascondersi il fatto che la maggior parte dei finanziamenti alle reti terroristiche discendono dal petrolio e dal suo traffico più o meno legale e ufficiale o da quello delle droghe. Prima o poi arriverà anche per questi consumatori, silenziosi finanziatori del terrorismo, un conto da pagare.

Uccisi due extracomunitari in pochi giorni

In pochi giorni le cronache ci hanno riportato l’uccisione di due cittadini extracomunitari, uno a Roma e uno a Fermo.

Il trattamento dei due casi, da parte di molti media e, a quel che mi è stato dato di capire, da parte dell’autorità giudiziaria, è stato diverso.

Nel primo caso, quello del cittadino statunitense Beau Solomon, il fermo del presunto autore dell’omicidio è stato subito convalidato con l’accusa di omocidio volontario con l’aggravante dei futili motivi dall’autorità giudiziaria, nonostante, da quel che riporta la stampa, non si sia trattato di un accanito pestaggio, ma di uno spintonarsi reciproco, tragicamente finito male per il giovane statunitense ubriaco caduto nel Tevere.

Nel secondo caso, quello del cittadino nigeriano Emmanuel Chidi Namdi, nonostante egli sia stato picchiato fino a morire poco dopo per emorragia cerebrale, il fermo del presunto autore dell’omicidio è stato fermato per omicidio preterintenzionale.

Ora io mi chiedo se nelle parole esista un senso: preterintenzionale secondo la Treccani significherebbe  “Che va oltre l’intenzione di chi agisce; nel linguaggio giur., detto di delitto o in genere di azione in cui l’evento dannoso sia più grave di quanto era nell’intenzione di chi ne è l’autore: omicidio preterintenzionale.”

Ad un profano come me sembrerebbe che questo aggettivo sia piuttosto compatibile con il  caso  di Roma, in cui pare si sia trattato di uno spintonarsi l’un l’altro, piuttosto che con quello di Fermo.

Invece “volontario” sembrerebbe indicare, se non la premeditazione, almeno la ricerca volontaria di un effetto, in questo caso la morte del contendente.

Sempre allo stesso profano di prima sembrerebbe più adeguato usare questo aggettivo nel caso fermano, piuttosto che in quello romano, in quanto il soggetto, pare abbia colpito ripetutamente e con forza il contendente.

Amministrare la giustizia credo sia difficile, valutare prove e dichiarazioni impresa complessa, ma almeno per i rinvii a giudizio non sarebbe il caso che ci fossero criteri stringenti e omogenei a livello nazionale?

Un abbraccio a tutti coloro che sono vittime di violenza e un pensiero affettuoso a tutti coloro che non hanno avuto né avranno mai giustizia perché troppo costosa da ottenere o perché i colpevoli hanno i mezzi per “distrarla”.