La gara

S’era diffusa un tempo, nel mare,

la foga erotica di confrontare

quello strumento, di cui dotato,

pareva fosse ogni maschio creato.

Ma questa gara, proprio nel mare,

non si doveva davvero fare,

con le balene non c’è confronto,

così l’escluser da quello scontro,

e tra i mammiferi il più dotato

fu il marsuino certificato.

Proprio d’allora spesso, potente,

salta il delfino, incontinente,

anche ai gabbiani vuole mostrare,

la sua potenza, fuori del mare,

ché sotto l’acqua tutti ha stufato

sempre esibendo il suo primato.

Un giorno un’aringa disse a un delfino:

-Se tu ce l’hai lungo io ce l’ho fino,

con tutto quel che popola il mare

io, senza dubbio, posso scopare.-

Passava un’orca, sazia e beata,

che le rispose, un po’ seccata:

-Senza l’amore, sai non è niente,

piccolo pesce, impertinente!-

In quel momento una medusa,

che a tal linguaggio non era adusa,

ebbe un fremito d’irritazione,

e in una sola palpitazione,

i suoi gameti versò nel mare,

senza neppure starci a pensare.

Stava emettendo come un bagliore

la Noctiluca in quelle ore

e in quel momento pesci e delfini,

si reser conto come cretini,

d’esser coperti di medusini.

Il Gran Norcino si esprime sulla legge sul testamento biologico

Il Gran Norcino si esprime sulla legge sul testamento biologico

Il Gran Norcino della Chiesa Maialista Occidentale si esprime sulla legge sul testamento biologico, in esame attualmente in Parlamento, con un comunicato molto duro che le principali agenzie di stampa stanno cercando di ignorare, ne riportiamo perciò i passi principali pensando di fare cosa utile.

“Se non avessimo la possibilità in ogni momento di porre fine alla nostra vita terrena, come ci è stata donata dal Verro, si metterebbe in atto una bestemmia “ipso facto”, in quanto proprio la possibilità di rifutare un dono caratterizza il dono, altrimenti trasformato in obbligo e ponendo fine al concetto stesso di libero arbitrio e di libera scelta, di libera adesione al messaggio di comunione e di fratellanza tra tutti i mammiferi che si abbeverarono alle mammelle della Scrofa, Madre di tutte le madri.”

“Il concetto di “libero arbitrio”, che la Chiesa Maialista Occidentale ha in comune con quella Orientale e con molte altre Chiese, verrebbe messo in pericolo dalla legge in esame proprio nel momento in cui l’individuo, privato della possibilità di agire in proprio si affida ad altri, alla società, per meritare o meno la sua vita ulteriore o la sua ascesi, privandolo della possibilità di portare alle sue estreme conseguenze le sue scelte, lo si priva della possibilità di meritare o meno la vita ulteriore o l’ascesi”

La Chiesa Maialista Occidentale e quella Orientale, divise su questioni formali sono però sostanzialmente unite su quelle teologico-etiche, ci si attende a breve, secondo fonti vicine al Gran Norcino di Taipei, una considerazione di solidarietà in merito da parte dell’Assemblea dei Norcini Orientali.

Contro l’esproprio del diritto alla vita

“Contro l’esproprio del diritto alla vita”, può sembrare una contraddizione, ma se la legge in discussione alla Camera in Italia toglie la possibiltà di decidere in merito alla idratazione e nutrizione del proprio corpo in condizione di non più esprimersi e rifiutarsi fisicamente, evidentemente la vita diviene un “dovere” e con ciò si afferma un esproprio del “diritto alla vita” negando proprio un concetto alla base del cristianesimo il cosiddetto “libero arbitrio”.