Er pannicello verde

Squasi t’ho vvisto,
ajeri, stavi sur Gianicolo,
pensoso,
nun pensavi davero,
eri pensoso ebbasta,
mo’ pari sturbato,
sto verde sur pannicello non t’aggrada,
che ‘te devo dì, io te capisco,
er doppiopetto e la panzetta,
cor verde ner taschino non c’azzecca,
er doppiomento e la faccia de furetto,
tutto per non pare na checca,
ma fatte scosto, làssali sta’,
lassa che se fàcino de lampade,
lassa che sembrino de coccio,
de coccio come’r pitale,
nonno lo teneva affianco ar letto,
così la notte drentro ce pisciava,
cor fazzoletto poi se r’asciugava,
a me che je chiedevo:
A che te serve sto fazzoletto verde?
Lui serio: Er rubbinetto perde!
Così se ‘r verde non taggrada
pensa che, forse, a quarchedduno serve!

Bernardo d’Aleppo

Milano 5 Aprile 2010

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: