Hotel Terra di Gallura, Budoni

Un simpatico piccolo hotel con 4 stelle a Budoni, ultimo paese sulla costa verso Sud in provincia di Olbia Tempio, un tempo era il primo a Nord in provincia di Nuoro.
L’hotel è arredato con semplicità e quel gusto vagamente provenzale che da qualche anno si è diffuso in Sardegna, dando origine a degli equivoci sulle capacità degli imbianchini e dei decoratori, visto che è caratterizzato non più solo dal dare sfumature sui bordi delle pareti, come se fossero stinti dal tempo, ma addirittura nel tinteggiare le case con colori vivaci, a chiazze, come se la casa fosse stata tinteggiata in più riprese, da persone diverse che, a spanne, cercassero di riprendere la tinta, ma senza convinzione. Nel caso dell’hotel in questione la cosa è per fortuna limitata alla vecchia moda dello scolorimento.
Nell’hotel si può fare colazione in una bella veranda esposta a Ovest, le brioches sono buone e fresche, c’è una certa varietà di frutta, fresca e cotta, e di biscotti e una semplice torta casalinga, yogurt e cereali, nonché qualche fetta di prosciutto e formaggio, la caffetteria è espressa, ma attenzione! è necessaria una certa attenzione nel muoversi, infatti i tavolini sono imbanditi con tovaglie vittoriane che toccano terra abbondantemente, non è difficile impigliarvi i piedi e rovesciarsi addosso il tutto. Inutile che cominciate a ridere a me non è successo, anche se ci è mancato poco.
Purtroppo non mi risultano camere con balconi, esiste però una piccola veranda con qualche poltrona davanti all’atrio, che è molto spazioso, ma abbastanza inutile, in quanto manca di qualunque cosa possa invitare a fermarcisi, ad es. libri o riviste o cartine della zona, nulla che possa indurre alla socializzazione, un enorme televisore è posto a 1,5 metri da due poltrone lungo un corridoio.
I televisori nelle camere sono di dimensioni ragionevoli e posti in posizione comoda, il bagno della mia camera aveva la finestra ed era spazioso a sufficienza.
La spiaggia è raggiungibile con una passeggiata di 15 minuti che usciti in poco dal paese attraversa una zona acquitrinosa che ospita cavalieri d’Italia, garzette, cormorani e altri uccelli acquatici, si traversa poi una stretta pineta e una striscia di dune sabbiose prima di giungere al mare, i mesi della primavera Aprile e Maggio sono quelli in cui si può godere al meglio del rigoglio della vegetazione, dei profumi e dei colori delle diverse fioriture.
L’hotel è convenzionato con un ristorante dei dintorni che pratica uno sconto, scorrendo il menù abbiamo letto: spaghetti di Gragnano con le arselle, quindi li abbiamo ordinati. Purtroppo, forse a causa di una festa nel salone interno, al cuoco è scappata la cottura, così, nonostante un delicatissimo lonzino con soncino e pecorino fresco, non ci siamo più tornati, anche perchè abbiamo scoperto dove andavano a mangiare gli indigeni: in un ristorante che non si curava neppure di accendere l’insegna, ma era comunque sempre frequentato, ” Su Gustu”, trovatevelo se volete.

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