L’INPS paga le pensioni a mafiosi e latitanti ma…

Una mia anziana vicina di casa, di 83 anni, con due protesi alle anche e una sfilza di altri malanni, ha ricevuto questa lettera dall’Ente di Complicazione della Vita degli Anziani e di Chi li Assiste, in italiano INPS.

richiesta di certificato di residenza ini Italia

A quanto pare l’INPS vuole essere sicura che la pensionata sia residente in Italia!

La povera donna ha la tessera sanitaria  elettronica, che presenta ogni volta che prende una medicina, la carta d’identità, ritira la pensione ogni mese, prima poteva farlo ogni due, ma poi hanno pensato che anche d’inverno era meglio che gli anziani si muovessero un po’, ha il medico di famiglia che ogni due o tre mesi deve prescrivergli qualche analisi, ha il Pass invalidi del Comune (così, se qualche anima pia l’accompagna a fare esami clinici, può avvicinarsi all’ospedale, parcheggiare neanche parlarne) ma naturalmente l’INPS non ne sa niente, si tratta di un Ente che ha base su un pianeta extrasolare e con i segnali di fumo ci vuole tempo, sarà il Garante della Privacy che, come una misteriosa Nebulosa, isola gli enti uno dall’altro, che impedisce loro di scambiarsi informazioni?

La povera donna era in panico, ha grosse difficoltà di deambulazione e di sordità, mi ha quindi chiesto di occuparmi della cosa. Io, ottimista, ho pensato di cavarmela compilando il citato modulo PSAS/ACC ed eventualmente spedendone copia firmata dalla signora, così ho cominciato la peregrinazione sul sito dell’Ente citato.

Peregrinazione in quanto, di finestra in finestra, ho percorso tutto il sito senza trovare traccia del moduco PSAS/ACC, nel frattempo ho scoperto che il PIN della pensionata era scaduto (pare che il Garante della privacy abbia deciso che questi PIN debbano essere cambiati ogni qualche mese, evidentemente non si rende conto che difficilmente si accede al labirintico sito se non costretti, quindi non più di un paio di volte l’anno e solo sotto minaccia di sospensione della pensione, morale: ogni volta che si accede la PW è scaduta!) quindi dopo avere rinnovato il PIN alla fine mi sono arreso e, preso il coraggio a due mani, ho telefonato al call center.

La fortuna mi ha arriso, contrariamente alle mie esperienze precedenti, nel giro di meno di un quarto d’ora parlavo con un umano!

Ma la fortuna si sa è balzana, in poche battute sono stato gentilmente informato che sul sito quel modulo non era presente, che certo, sapeva che per queste pratiche, gratuite, nessun commercialista si prende la briga di farle se non sei cliente, che capiva che la pensionata, a 280 € al mese, non aveva un commercialista, che avrei quindi dovuto andare in un CAF, con la delega della pensionata e un suo documento e compilare il mod. PSAS/ACC, e che sì, sapeva anche che i CAF per queste cose non danno appuntamenti,  avrei dovuto armarmi di pazienza.

Rispetto all’ultima riga “l’eventuale documentazione dovrà essere comunque consegnata alla competente sede INPS” mi ha cortesemente precisato che non sapeva se si riferisse solo al caso dell’inoltro tramite commercialista o anche tramite CAF, che avrei dovuto però, eventualmente, consegnarla di persona, perché all’INPS non volevano più “carta” e quindi non accettavano più le raccomandate.

Caspita!

All’INPS sono diventati ecologici!

Non vogliono più sprechi!

Quindi io devo andare al CAF e compilare il mod PSAS/ACC e poi portare la documentazione all’INPS!

Ma perché non posso andare direttamente all’INPS? Perché devo da Vimodrone andare all’INPS di Via Melchiorre Gioia a Milano e non in una sede qualunque magari vicino a dove lavoro?

Non voglio chiederlo, potrebbero rispondermi che mancano dei piccioni viaggiatori per trasferire la documentazione cartacea, quella che non vogliono più.

Non so come voi avreste reagito, io ho pensato di essere in un racconto di Kafka e che prima o poi sarebbe finito, non ho neppure avuto il coraggio di mettermi a litigare con l’incolpevole ambasciatrice di questi paradossi burocratici.

Così, approfittando del mio attonito silenzio, l’operatrice ha aggiunto che, nel caso la pensionata non avesse provveduto a dichiarare la sua attuale residenza in Italia con il citato modulo, dal 31 Marzo 2011 non avrebbe più percepito la pensione.

Mi sono così rassegnato a impiegare un paio di mezze giornate di ferie, sperando che bastino, per aiutare la vicina, ma le droghe o le malattie sessualmente trasmissibili, prima o poi, colpiranno politici e burocrati, certo, essere religioso aiuterebbe, poter sperare in un castigo per questi inetti vermi profittatori, se non in questa vita in un’altra, sarebbe bello…

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13 Risposte

  1. SOTTOSCRIVO TUTTO!!!!!!
    IO MI TROVO A ROMA MA LA SITUAZIONE è IDENTICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. GIà CONFERMO STO INDAGANDO PER LA MIA MAMMA DI 81 ANNI……. DIRE CHE è VERGOGNOSO è POCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Ma allora l’Italia è davvero unita!
    Ma arriverà il Federalismo!
    Allora cosa cambierà?
    Che ogni Regione, Provincia, Comune farà a modo suo e che sarà sempre più difficile orientarsi?
    Già con l’autonomia amministrativa regionale so di aziende agricole, a cavallo di due Regioni, che ad es. hanno spostato stalle e porcilaie nella parte che ricadeva sotto la Regione più “permissivista” o con meno controlli…

  4. Sig Bernardo D’ Aleppo,
    grazie per l’ info.
    Ho cercato a lungo sul sito INPS il modulo PSAS/ACC, senza trovarlo. Non riuscivo a credere che facessero riferimento a un modulo fantasma.
    Grazie alla sua info ho capito che non sono io a essere imbranato, sono loro ad essere … dei burlocrati.
    Kafka non ha inventato proprio nulla, ha solo descritto.
    Grazie.

  5. Sono stato oggi al CAF per inoltrare il modulo, pensavo che dopo Shengen non esistessero più confini e frontiere invalicabili, invece per la mia famiglia che abita a 300 metri( TRECENTO METRI)
    dal confine con la Slovenia è stata resuscitata la
    CORTINA DI FERRO.
    ROMANI ATTENTI : NON PORTATE NONNA A SAN
    PIETRO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • SAN PIETRO LA PIAZZA, NON IL SANTO CHE CHIEDE LE CAPSULE A GEORGE

    • Ma quindi tua nonna abita in Slovenia vicino all’Italia o in Italia vicino alla Slovenia? Oppure abita la terra di nessuno tra i due confini? Io una volta dovetti dormire all’addiaccio nella terra di nessuno tra Nepal e India visto che mi chiusero la frontiera indiana alle spalle e io per percorrere lo spazio tra i due confini, distanti oltre cinquecento metri in salita, impiegai, con i bagagli, i cinque minuti sufficenti ai nepalesi per chiudere la loro frontiera, a letto senza cena, ma anche senza letto! Certo che se chiudessero le frontiere con il Vaticano un giorno che Piazza San Pietro fosse piena dovrebbero impegnarsi a moltiplicare pani e pesci!

  6. Siamo in giugno 2012 e a me e’ arrivata la stessa lettera con scadenza 30 giugno, sono nella stessa situazione, qualcuno mi puo’ dire cosa e’ meglio fare ? GRAZIE

    • Cerca un CAF che sia disposto a compilare il modulo di cui scrivo nel post, nonostante il super lavoro che hanno quest’anno con l’IMU che si somma al 730 prorogato e all’Unico.
      Io per far trasmettere il 730, che dovrebbe essere gratuito, dopo aver telefonato a 8 (otto!) CAF che si sono detti indisponibili a trasmettere quello precompilato, in quanto già “pieni da tempo”, ho dovuto allettare l’ultimo CAF a cui mi sono rivolto dicendo che dovevo fare anche l’IMU, così ho pagato 20 € (venti euro) per fare trascrivere moduli che io avevo già compilato al pc.
      Non ho idea di come tu possa fare a convincere un CAF a ocuuparsi di te, ma magari sei più fortunato di me e riesci a non pagare alcunché, auguri!

      • Grazie BERNARDO! ho trovato l’ ACLI, ma mi dicono che devo chiedere appuntamento dopo giugno perche’ la scadenza del 30 giugno per presentare all’INPS la dichiarazione di responsabilità relativa alla residenza effettiva in ITALIA e’ stata prorogata dal INPS
        E’ vero ? GRAZIE PER LA RISPOSTA

      • Franco, io quest’anno sono andato al CAF dello SPI CGIL che, contrariamente alle ACLI degli anni scorsi mi ha dato un appuntamento, così la vecchietta se la è cavata in venti minuti, alle ACLI passammo oltre un’ora in coda su un pianerottolo, ma dipende evidentemente dalle sedi. Non so di rinvii della scadenza, auguri!

  7. Ogni scusa e buona per non pagare le pensioni ai poveri vecchietti.
    Cosa nostra ha preso il controllo direttivo anche dell´INPS di fatti ci sono casi in cui i pensionati si sono visti bloccare la pensione per debiti che non esistono.Il nano di Milano ha dato il paese in mano a cosa nostra!

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