Responsabilità civile dei politici oltre che dei giudici

Che i giudici devano essere responsabili civilmente in caso di colpa grave o di dolo mi sembra che non ci piova, la legge mi pare lo preveda già, ma non riesco a trovare condanne di risarcimento e mi pare strano.
Nessuno deve essere al riparo dalla legge.
Purtroppo la questione è stata politicizzata dalla destra che vuole liberarsi o meglio liberare il suo capo, dai rischi di condanne.
Non pare che nessuno si ponga però il quesito sulla responsabilità civile dei politici, quando dei ministri prendono misure, come quella dei respingimenti attuati contro i rifugiati libici, che erano platealmente illegali e sono state giustamente sanzionate dalla Corte europea dei diritti umani, chi deve pagare?
Sarebbe logico che a pagare siano i politici che tali misure hanno preso e non i cittadini con le loro tasse.
Un altro esempio è quello dei contributi per il decoder digitale che il governo Belusconi varò, pro domo sua, e per il quale lo stato italiano dovrà pagare, non sarebbe anche in quel caso giusto che a pagare siano i ministri che di quel governo facevano parte?
Il caso delle quote latte è un altro caso “milionario” e noi? Abbozziamo.

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Pirati e militari o pescatori e assassini?

Chissà se si saprà mai una versione convincente di ciò che è accaduto intorno alla petroliera italiana al largo della costa indiana? Sembra impossibile, ma con i satelliti spia che sembra possano vedere quante zollette di zucchero mette nel the un talebano, seduto davanti a una grotta in Afghanistan, non è possibile sapere a che velocità procedeva la Costa Concordia a poche centinaia di metri dall’Isola del Giglio, oppure dov’era una petroliera a una certa ora, in modo incostestabile,
I misteri sull’accaduto in questo episodio sono molti, non è chiaro se il peschereccio su cui erano i due poveri morti fosse quello che venne respinto dalla petroliera, non è chiara come dicevamo la posizione della petroliera, non è chiaro il momento esatto della morte, né quello degli spari da parte dei militari italiani.
Insomma non si capisce niente, ma quel che appare chiaro è che su questo episodio si stanno scatenando emozioni e interessi economici, politici e diplomatici che, dopo aver fatto mostra di muscolare aggressività, probabilmente nulla lasceranno nelle tasche delle famiglie di quei poveri morti, addirittura c’è la possibilità che si tratti addirittura di pirati che, respinti e colpiti da un’altra nave, siano stati caricati sul pescereccio che era stato allontanato dalla nave italiana sparando in aria.
Su tutta questa incertezza si scatenano sulla rete commenti professionali e di blog che, naturalmente, hanno solo certezze, beati loro e poveri noi che abbiamo esperienza di quanto la verità sia evasiva, nascosta e addirittura evanescente.
Che siano pirati o pescatori, probabilmente volevano dare da mangiare alle loro famiglie, come i due militari italiani e tutti gli altri marittimi imbarcati sulle due imbarcazioni.
A tutti loro che rischiano la vita sul mare tutta la mia ammirazione, purché non abbiano l’abitudine, assai diffusa in quell’ambiente, di gettare in mare ogni schifezza abbiano per le mani.

Quei conti senza l’oste del fotovoltaico

Il Salvagente pubblica qui i conti sulla convenienza economica di impianti fotovoltaici per es. a Milano l’impianto da 3 kW renderebbe in 20 anni oltre 32.000 € a fronte di un investimento di  10.151 €, io non ho ancora letto il servizio sulla rivista, ma il sunto on line non parla minimamente di costi di manutenzione né ordinarie né straordinarie, sembra credibile che non ci siano mai rotture? Possibile che sugli impianti solari non si scatenino mai trombe d’aria, non capiti mai una grandinata, non cadano mai meteoriti o pezzi di ghiaccio misteriosi dal cielo, che nessuno li rubi o li rompa per dispetto?
Certo nessuno pensa comunemente a simili accidenti, ma considerando la redditività di comuni investimenti agricoli si calcola l’incidenza dell’assicurazione contro la grandine o almeno ne si calcola il rischio, quando si acquista un’auto si deve mettere in conto l’assicurazione contro il furto o calcolarne l’eventualità, come mai il Salvagente non calcola nessuna di queste evenienze?
Anche questo sito, tra altri, riprende le cifre del Salvagente, ma non fa alcuna osservazione in proposito, sbaglio io o nella rivista sarà spiegato l’arcano?

Cittadinanza e nazionalità, quando fa comodo l’una o l’altra.

In questo post Leonardo Coen scrive di un giocatore di scacchi, Fabio Caruana (di cui scrive Guido Tedoldi su Come se fosse sport   “Nella classifica internazionale dell’ultimo trimestre era a 2549, primo tra gli italiani (perché questo fenomeno, benché nato negli Usa e attualmente residente in Ungheria, ha il passaporto italiano)”.

Perché ne scrivo io?

Perché mi chiedo se, visto che Fabio Caruana è nato negli USA e in quel paese vige il diritto di cittadinanza per nascita secondo lo “jus soli”, egli abbia anche la cittadinanza americana e, in questo caso, se partecipi alle varie competizioni con l’una o l’altra cittadinanza infatti sempre Tedoldi scrive : ” In quel 2003 il pargolo vinse in Argentina il campionato Panamericano giovanile, con uno score da urlo di 6,5 punti su 7 possibili. Ma soprattutto, all’età di 10 anni e 61 giorni, sconfisse un grande maestro in un torneo ufficiale organizzato dalla Uscf, la Federazione scacchistica statunitense. Quell’età costituisce l’attuale record americano di precocità, abbassando il precedente che era di 10 anni e 117 giorni e apparteneva a Hikaru Nakamura.”

Allora il buon Caruana è stato campione giovanile panamericano e attualmente detiene il record americano di precocità suddetto, ma è italiano o americano?

Il caro Coen si compiace del fatto che le agenzie di rating non possano declassare Caruana come invece hanno fatto con l’Italia e le sue banche, evidentemente inorgoglito da tanta eccellenza.

Nel mondo ci sono persone che possono votare per eleggere governi di due stati e in qualche caso anche di più e un gran numero di persone che non hanno diritto di voto o possibilità di esprimere un voto libero.

Ci sono persone che, a seconda delle convenienze, possono richiedere l’aiuto di uno stato o di un altro di cui sono cittadini e un gran numero di persone di cui nessuno stato si cura se non per vessarli senza riconoscere loro alcuna tutela, vedi il caso dei figli di haitiani emigrati nella Repubblica Dominicana.

A fronte di questa enorme disparità di diritti reali si pone una sostanziale confusione tra cittadinanza e nazionalità che i media spesso fanno a seconda delle convenienze, tirando da una parte o dall’altra personaggi famosi.

Basta con le cittadinanze e le nazionalità, basta con le Olimpiadi incontri scontri di orgogli nazionalistici e di enormi investimenti in campo farmacologico, chissenefrega se Fabio Caruano è italiano o statunitense e chissenefrega se a 10 anni e 61 giorni ha battuto un Gran Maestro!

Egli è una persona sana equilibrata e serena? Buon per lui, i suoi parenti, amici e vicini e buon per noi umani tutti.

Non lo è? Male per lui e come sopra.

Coen ma che cavolo scrivi? Mi dispiace, tante volte apprezzo le tue riflessioni.

Satira evoluzionista o eugenetica d’accatto? L’etica della satira.

In questo post si leggono riflessioni sull’evoluzione dell’uomo e sugli effetti della medicina su un presunto peggioramento delle caratteristiche ereditarie della popolazione dove non sia sottoposta ad una rigida selezione naturale.

El Obscuro, l’autore del blog, mescola informazioni condivisibili a credibili, a riflessioni personali anche azzardate, con tale noncuranza che mi ha lasciato nel dubbio: si tratta di satira caustica per paradosso o di propaganda eugenetica?

Mi viene dunque da fare una riflessione: la satira ha diritto di essere talmente sottile da poter essere confusa dalla più parte, o almeno da parte consistente del pubblico con l’apologia?

A volte mi è successo di fare affermazioni che consideravo autoironiche, ho immaginato che, conoscendomi, fosse ovvio che si trattava di paradossi, leggendo questo post e un altro del medesimo autore, mi viene invece il dubbio di poter essere stato preso sul serio da qualcuno, così, forse, non è giusto abbandonare le proprie riflessioni sarcastiche alla rete, dove possono essere pescate da chi dell’autore non conosca altro e non sia quindi in grado di contestualizzarle.

Questo significherebbe la fine della satira, dell’affermazione sarcastica, dell’ironia e del paradosso, che fare?

E giusto, per porsi l’obiettivo di fare riflettere qualcuno, correre il rischio di raggiungere qualcun’altro con messaggi che, non avendo gli strumenti necessari, prende seriamente?

Anche in Belgio governi alieni

Qui la fotonotizia di scontri tra polizia e pompieri (lo so che loro preferiscono vigili del fuoco, ma intervengono così spesso per alluvioni e simili che pompieri mi sembra più adatto) in Belgio, pare che il governo vogliae posticipare l’età della pensione per loro da 59 a 67 anni, non so se gli ultimi 8 anni sia previsto che possano trascorrerli facendo lavori sedentari di prevenzione o di educazione a scuola ecc. in caso contrario credo di dover esprimere ai pompieri, o vigili del fuoco che siano, tutta la mia solidarietà di sessantenne. Tra l’altro, anche se fosse previsto per la tarda età un loro intevento di tipo educativo a scuola o simile, bisognerebbe vedere quanti di loro siano adatti a un ruolo del genere, non è detto che la comunicativa faccia parte del bagaglio normale di un operatore di quel settore, in cui è più che altro necessario agire con prontezza e competenza pratica.

L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e il professor Monti.

Quanti commenti inutili o a tesi si sono letti o visti o sentiti in questi giorni, l’articolo 18 non vieta assolutamente di licenziare in caso di diminuzione delle necessità di personale in azienda, vieta solo le discriminazioni politiche sociali, razziali o sindacali, cioè il licenziamento senza giusta causa di un lavoratore.

La Fiat, che ha voluto fare da apripista in questa conterapposizione tra lavoratori e aziende, ha una lunga tradizione di comportamenti antisindacali, di discriminazioni politiche e sindacali tra i lavoratori, che sono state  attuate con la complicità dell’apparato politico, poliziesco e giudiziario nel secolo scorso, questa è solo una seconda puntata o, meglio, un remake del terzo millennio.

In Italia, con la complicità delle “anime belle” del riformismo “progressista”, si è avviata, con la scusa della elasticità produttiva, che avrebbe dovuto rispondere alla dinamica economica che conseguiva alla globalizzazione, l’era dei contratti atipici, ma senza quei “paracadute” sociali e quelle garanzie retributive che avrebbero potuto giustificare una simile scelta, il risultato è sotto gli occhi di tutti: aziende in perenne affanno, clienti insoddisfatti, le società in mano a manager che pensano solo alla capitalizzazione di borsa nel breve periodo e alle loro stock option.

Chi era il mito dei giornali una decina di anni fa? Soggetti come franco Tatò, il tagliatore, e tanti altri lo hanno seguito sulla strada delle esternalizzazioni e delle assunzioni brevi o brevissime con contratti di apprendistato che non venivano mai “consolidati” e ora addirittura con i continui ricambi di stagisti, ma possono reggersi le aziende in queste condizioni?

I lettori che lavorano con cognizione del loro ruolo nell’azienda, non hanno bisogno della mia risposta, la conoscono e combattono da tempo con la continua formazione di nuovo personale, che non si riesce mai a completare.

Solo coloro che dal transuranio cadono a Palazzo Chigi e nelle sedi dei vari Ministeri, possono esprimersi con la leggerezza che abbiamo sentito ultimamente da parte di numerosi esponenti di codesto Governo.

Qui si può leggere un piccolo esempio di quella che è la realtà, diffusa, delle aziende, che appaltano il lavoro interno a cooperative non di rado costituite ad hoc, abbiamo bisogno di più tutele, non di meno, basta funerali per morti “bianche” o processi dopo decenni per lavoratori uccisi da malattie professionali su cui gli enti preposti hanno chiuso entrambi gli occhi.

Ultima nota: che esperienza di precariato ha il professor Monti per esprimersi su tale argomento con questa leggerezza?