La Protezione Civile, l’ONPI, l’INPS, la Fondazione Maugeri e Comunione e Liberazione

Sul Corriere qui si scrive di Protezione civile e dell’annunciato prelievo di 5 centesimi al litro sulla benzina come accisa o che altro per finanziare la suddetta.

Ho un vicino volontario della Protezione Civile, da quel che mi dice viene convocato per le maratone, per le visite papali, e per altre occasioni simili, ma dovrebbero essere gli organizzatori di tali manifestazioni a pagare per i servizi necessari, o sbaglio?

Inoltre se la riforma dell’ente toglie dalle sue mansioni quelle improprie, che ha svolto fin’ora, e sorveglia meglio i suoi bilanci, evitando appropriazioni indebite e gare a “mazzette” non dovrebbe risparmiare? Ah, già, dimenticavo, è un governo di tecnici… Non è detto che elettricisti e idraulici s’intendano di pubblica amministrazione.

Era una battuta, che non si adombrino gli elettricisti e gli idraulici, sono certo che s’intendono di pubblica amministrazione, almeno per quanto riguarda il modo di ridurre al minimo i rapporti con l’Agenzia delle Entrate.

Sempre sul Corriere in Reportime qui si parla del prelievo di 1 centesimo su ogni rata di pensione da parte dell’INPS che andava a un ente, l’ONPI, soppresso nel 1977, ora che l’INPDAP è stato incorporato nell’INPS i pensionati di quell’ente stanno spulciando i misteriosi rendiconto delle loro pensioni per scoprire se con questo cambiamento oltre alle altre sgradevoli novità (vedi per es. articolo precedente) ci sia anche questa.

Il Governo dei Tecnici si sta adeguando benissimo al modo di procedere dei politici a quanto pare: “una tassa è per sempre”.

Dopo il San Raffaele e la Fondazione Monte Tabor ecco un’altra fondazione assistenzial-ospedaliera alla ribalta, qui su Repubblica si legge che, in una indagine su una distrazione di fondi dalla Fondazione Maugeri, sembra coinvolto, insieme ad altre persone, l’ex-assessore alla Sanità della Regione Lombardia Antonio Simone. Repubblica ha una bella foto dell’assessore, che ben si appaia alle fotografie dell’ex-tesoriere della Lega Nord, se non fosse che io ho una faccia da assassino, potrei richiamare tesi lombrosiane e invece faccio presente che Antonio Simone pare sia un esponnte di spicco di Comunione e Liberazione.

Pare che i pidocchi vengano al pettine. Ma in una colletività tanto intrinsecamente marcia e collusa con i propri vizi, che si affida appena può “all’uomo della provvidenza” come quella italiana cosa aspettarci dal futuro?

Forse, se le BR avessero aspettato 30 o 40 anni a muovere l’attacco allo stato, questo sarebbe stato il momento opportuno per avere qualche possibilità di vittoria, purtroppo niente di buono è mai nato da un movimento elitario come quello che esse rappresentavano e inoltre oggi sarebbe molto difficile fare qualcosa che possa scardinare il potere della criminalità organizzata infiltrata come si è in ogni settore della società.

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