La faccia di bronzo delle illustri penne d’Italia

Citando Voltaire illustri penne e sconosciute matite si sono lanciate, in questi giorni, in una difesa del Sallusti d’infausta memoria, si distingue qui Aldo Lastella che, senza pontificare, fa riflessioni condivisibili, ma già ieri Antonio Castaldo qui sul Corriere.it aveva ricordato i fatti e aveva preso le distanze dal coro di lamentazioni dei difensori della CASTA e stavolta è una casta con tanto di Ordine.

Quel losco figuro di Farina che a quanto pare aveva scritto l’articolo diffamatorio sul giudice tutelare che ha portato alla condanna di Sallusti (che, sia detto per inciso, andrebbe condannato, per centinaia di titoli e di articoli dei suoi giornali per offesa alla ragione, alla verità e al buon gusto almeno alla mordacchia con peperoncino), finalmente si è assunto la rsponsabilità di quanto scritto, non è difficile ora, essendo deputato non rischia niente, ma a quanto pare ha dovuto aspettare che quell’altro gentiluomo di Feltri gli desse del vigliacco ( vedi qui  ) a quanto pare a “porta a porta” ha detto testualmente: «L’ho difeso tutta la vita, speravo che avesse un minimo di coraggio, invece è un vigliacco».

Addirittura Marco Travaglio si è speso tra i primi in difesa di Sallusti, forse si è accorto di avere qualcosa in comune con lui?

Tutta la mia solidarietà va al giudice Giuseppe Cocilovo e a questi giornalisti che, con il loro scrivere per partito preso, senza informarsi minimamente, o peggio ancora solo per difesa corporativa, hanno scritto per Sallusti difese a spada tratta, come se questa condanna mettesse a rischio la libertà di espressione in Italia (ben altri sono i rischi che corre!)tutto la mio disprezzo.

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