La blogger australiana che aveva il cancro è guarita grazie ai diritti d’autore?

Lo spunto oggi viene da questa notizia della blogger australiana (vedi sul corriere.it qui) che, proclamatasi malata di cancro al cervello allo stadio terminale, diceva di essersi curata con particolare dieta esposta in un suo libro, guarendo.

Salvo il caso in cui si voglia far pagare al servizio sanitario pubblico le varie terapie di fantasia (cristalloterapia, fiori di Bach, cromoterapia, “medicina” omeopatica, “medicina” ayurvedica, acqua di Lourdes, magia ecc) non sono contrario al fatto che ognuno si inventi terapie, o si curi come crede, in fin dei conti non si tratta di altro che di selezione naturale.

Quel che mi sorprende, nonostante la mia età, è il numero di persone di ogni estrazione sociale e livello di istruzione che si dichiara seguace di questa o quella “medicina” alternativa.

Non ho più, ormai, nessuna speranza di redenzione del genere umano dalla stupidità, continueranno a essere eletti i chiacchieroni ammanicati che potranno pagarsi esperti che siano in grado di cogliere le emozioni che in quel momento spirino, come zefiri o tormente, nell’irragionevole uman consesso.

Oramai cerco di evitare di entrare in farmacia, sentire il farmacista di turno proporre l’integratore in offerta, elencando i cinque o sei amminoacidi che contiene come se non fossero contenuti in qualunque cibo proteico, mi da il voltastomaco, se poi prosegue suggerendo zuccherini omeopatici per prevenire i malanni di stagione ho dei travasi di bile.

Unica salvezza, come ho detto, è aggrapparsi alla speranza che selezione naturale faccia il suo corso.

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