L’azimut: ovvero la confusione tra le Treccani e le altre enciclopedie, morale: viva Wiki!

Qui la Treccani (on line)  scrive che l’azimut è: “In astronomia e geodesia, l’ a. di un astro è l’arco di orizzonte compreso tra il nord e la verticale dell’astro stesso…”

Invece qui la stessa Treccani (Enciclopedia Italiana (1930)) scrive: “In astronomia si dice azimut d’un astro, l’angolo tra il semimeridiano del luogo d’osservazione dalla banda del punto sud e il semicircolo verticale passante per l’astro; e si conta da 0° a 360° nel senso S.-O.-N.-E”.

Rimango perplesso, penso che sia cambiato qualcosa nel tempo allora cerco di nuovo.

Nel Vocabolario on line qui,  sempre Treccani, leggo: ” in astronomia, l’azimut è una delle due coordinate altazimutali di un astro: l’ampiezza dell’arco di orizzonte compreso tra il punto sud (in ciò differendo dall’uso geografico) e la proiezione sferica dell’astro sull’orizzonte.

Forse la Treccani avendo la voce del 1930 scritta da luminari dell’epoca non vuole smentirli, cerco sull’enciclopedia Sapere.it (DeAgostini) vedi qui,  scrive: ” l’azimut è, sul piano dell’orizzonte, l’angolo fra la direzione del Sud e la proiezione del corpo celeste sull’Equatore; l’azimut è positivo verso ovest e negativo verso est.

Ma non mi fermo cerco “coordinate celesti” e, ancora su Sapere.it trovo in questa pagina che parte dal Sud per calcolare l’azimut, infatti scrive: “L’azimut è definito come l’arco di orizzonte compreso tra il punto Sud e il punto in cui il circolo verticale passante per l’astro incontra l’orizzonte. L’azimut si misura dal punto Sud verso ovest e varia da 0° a 360°.  0°  ≤  α  ≤  360°”

A questo punto la confusione regna sovrana si calcola da Nord o da Sud? Si misura in senso orario da 0° a 360°  oppure da 0° a 180° in senso orario o antiorario cambiandogli segno?

Cerco soccorso nella Garzanti linguistica che sinteticamente scrive: “(astr.) angolo fra il piano verticale passante per un astro e il piano meridiano del luogo d’osservazione” evidentemente i compilatori hanno una visione della geometria alquanto peculiare, non anno idea del fatto che per un punto possano passare infiniti piani verticali, inoltre non si sono sentiti di affrontare il problema di stabilire da dove partire per calcolare l’angolo Sud o Nord, né in qual senso misurarlo, ma non sono soli anche il Dizionario del Corriere qui ha la medesima definizione.

Per fortuna esiste Wikipedia che qui scrive: “l’azimut è la coordinata orizzontale angolare espressa dall’arco d’ortodromia della sfera celeste che si forma partendo convenzionalmente dal punto cardinale nord fino all’oggetto di osservazione, muovendosi in senso orario verso est, quindi a sud e a ovest, fino a tornare al punto di inizio a nord (cioè un angolo giro, 360° sessagesimali); la coordinata azimutale quindi, verrà espressa in gradi angolari sessagesimali/minuti/secondi, oppure in radianti, ed avrà sempre un valore numerico positivo.”.

Ho verificato in una decina di lingue, più o meno alla mia portata  e solo l’asturiano prendeva in considerazione il Polo Sud come punto di partenza: “N’astronomía Acimut, ye l’ángulu midíu sobro l’horizonte que formen el punto cardinal Sur y la proyeución vertical del astru sobro l’horizonte. Mídise en sen horariu dende’l Sur.”

Tutti i siti di astronomia o astrofilia che sono riuscito a consultare utilizzano la misura dell’azimut come indicato da Wikipedia italiana, non ho voluto perdere tempo con i siti astrologici.

Mi sembra opportuno a questo punto ringraziare ancora una volta la Wikimedia Foundation e tutti i suoi collaboratori.

 

 

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