Scelgo casa, cosa guardo?

Ho vissuto in decine di case diverse nella mia vita e mi sento quindi di dare qualche consiglio a chi deve scegliere una casa; ovviamente, per soggiorni brevi, tanto più in case arredate, molte delle osservazioni che vado a fare sono meno importanti che per una casa che si intende abitare per vari anni o addirittura acquistare e abitare, magari, per un tempo ancora maggiore.

Mi sembra importante precisare che questi spunti di riflessione riguardano principalmente coloro che si trovino a poter/dover scegliere una casa, chi si trova nelle condizioni di ereditarla o di avere una occasione particolarmente appetibile deciderà essenzialmente in base a considerazioni economiche o magari affettive, alcune di questi suggerimenti potranno essere utili comunque per valutare la convenienza di affrontare magari ingenti spese di ristrutturazione oppure di vendita e nuovo acquisto meglio rispondente alle prprie necessità.

1)Scegliere la zona.

Innanzi tutto è necessario avere ben chiare le proprie esigenze attuali e future, almeno nei tempi brevi. Mi spiego: la distanza da mezzi di trasporto pubblico e da strategiche vie di comunicazione, dai luoghi di lavoro, da scuole, da luoghi di culto, da impianti sportivi, da esercizi commerciali, da luoghi di cura (ambulatori, ospedali ecc). Ognuna delle cose citate ha pro e contro, ad es. una fermata della metropolitana vicino è una comodità che aumenta il valore dell’immobile, ma se passa sotto l’edificio, nella notte e all’alba in particolare, può risultare fastidiosamente rumorosa e addirittura far tremare i muri, così come una scuola, o un oratorio, confinanti o vicini possono, avendo figli, essere una grande comodità, ma possono anche essere veramente rumorosi e, nelle giornate calde, impedire un sonnellino con le finestre aperte (a dire il vero non di rado anche con le finestre a doppi vetri chiuse). Vivere accanto a un centro cardiologico può, a volte, salvare la vita, ma occorre tenere presente quante ambulanze porteranno, ad ogni ora del giorno e della notte, dei pazienti a quel vicino (troppo vicino?) centro cardiologico con la sirena accesa.

Inoltre è il caso di esaminare la zona dal punto di vista “geologico” specie se la zona è in pendenza: le strade a monte o a valle hanno segni di riparazioni dovute a smottamenti? In molte zone d’Italia il problema è grave e può riguardare intere cittadine, quartieri o singoli fabbricati.

Altro problema da non sottovalutare è la profondità della falda acquifera, in special modo se l’immobile ha piani sottoterra, infatti se la falda è a pochi metri sotto il livello del suolo un innalzamento della falda può costringere a tenere perennemente in funzione le pompe idrauliche che normalmente dovrebbero intervenire solo in caso di forti piogge, ciò comporta costi di esercizio e di manutenzione non indifferenti; il continuo prelievo delle acque inoltre può comportare asportazione delle argille dal terreno sotto le fondamenta con successivi problemi di stabilità dell’edificio.

2)Guardiamo l’edificio dall’esterno.

L’edificio mostra crepe? Lungo le crepe sono stati posti vetrini? Se le crepe riguardano solo un piano e sono essenzialmente verticali o orizzontali chiediamo il parere di un esperto, nel caso proseguano verticalmente per vari piani o siano oblique o addirittura vi siano stati murati vetrini di controllo evitiamo di continuare a interessarci all’immobile.

La strada in cui è situato l’edificio è stretta? Permette la fermata almeno per scaricare un malato o un infortunato o una spesa pesante, almeno in doppia fila, se la prima fila è sempre occupata?

Se la risposta è no, assicuratevi che l’appartamento che comprerete abbia un box o un posto auto (magari con accesso al piano dell’ascensore) o che l’edificio abbia un cortile cui avrete diritto di accesso, oppure controllate sulla carta d’identità di avere meno di trent’anni e fate un riesame della vostra vita e chiedetevi se siete fortunati.

Avete una vita sociale attiva? Avete spesso ospiti? Controllate che nelle vicinanze sia possibile parcheggiare, altrimenti sappiate che la vostra vita sociale potrebbe risentirne.

Il piano terreno è occupato da locali adibiti a pubblici esercizi o che per le loro caratteristiche potrebbero diventarlo?

Provate a immaginare di abitare in uno dei palazzi sotto cui andate o andavate a fare le ore piccole, sopportereste benevolmente la situazione ogni giorno dell’anno?

Osservate le finestre e i balconi. Se balconi o finestre di appartamenti diversi sono contigui, se cioè vi sembra possibile che un pazzo acrobata suicida possa accedere a una vostra finestra o balcone da quelli di un vicino, oppure che possa farlo salendo lungo un pluviale o un tubo del gas, sappiate che sarà necessario porvi delle sbarre, esaminate le altre finestre del palazzo, cercando le inferriate degli altri e sappiate che, nel caso, dovrete mettere sbarre del medesimo aspetto.

I balconi sono in muratura o con ringhiere a sbarre o vetri? I balconi in muratura concedono una maggiore riservatezza, se girate abitualmente nudi per casa solo con la muratura potrete, forse, continuare a farlo senza mettere tende alle finestre, inoltre se siete disordinati, o pensate di tenere cose sul balcone, sappiate che, con ringhiere a sbarre o vetrate, potreste avere contrasti con altri condomini o con l’amministratore, se avete o avrete bambini tenete presente che spesso gettano cose attraverso le sbarre e cani e gatti le fanno rotolare.

Assicuratevi che la pianta dell’edificio abbia solo angoli retti, qualunque originalità della pianta dell’edificio potrebbe ripercuotersi negli appartamenti, se non riguarda solo scale e spazi comuni (eventualmente accertatevene), ricordate che avere angoli acuti, o al contrario ottusi, in particolare nelle camere da letto e nella cucina potrebbe essere solo una seccatura o potrebbe costringervi a costosi, e il più delle volte poco utilizzabili, mobili su misura.

3)Esaminiamo il palazzo e i suoi servizi.

Dove sono situati i bidoni dei rifiuti? Se sono all’aperto sappiate che dovrete distribuire la vostra spazzatura tra i diversi contenitori anche sotto la pioggia, dovrete organizzarvi di conseguenza.

Il riscaldamento è centralizzato o autonomo?

Nel caso di riscaldamento centralizzato verificate le spese di riscaldamento, tenete conto che alcuni amministratori hanno la disgustosa abitudine di fare conguagli ogni vari anni, fatevi quindi rilasciare una liberatoria dall’amministratore riguardo alle spese pregresse e fate i vostri conti sulla base di una media di almeno cinque anni.

Se il riscaldamento è autonomo tenete presente che ogni anno va fatta la pulizia della caldaia e ogni due anche la verifica dei fumi, quindi dovrete potervi liberare mezza giornata all’anno per seguire questa incombenza con il tecnico. In caso di malfunzionamento della caldaia evidentemente gli impegni aumentano di conseguenza.

Il lato positivo del riscaldamento autonomo è che potrete regolare gli orari secondo le vostre esigenze, salvo le prescrizioni di stato, regioni e comuni.

Quello negativo è che dovrete occuparvi della manutenzione della caldaia e… quando vanno in blocco? (Ma tranquilli, non succede spesso!) In Dicembre o Gennaio, preferibilmente sotto le feste. Spesso però non si tratta di altro che di svuotare il polmone di espansione e di rigonfiarlo con una semplice pompa per auto o moto, in rete potrete trovare consigli e video su come farlo, non fidatevi del primo tecnico che vi dice che la caldaia è da cambiare, spesso, come detto sopra, si tratta solo di svuotare il polmone, di gonfiarlo a pressione e di ricaricarlo con l’acqua.

Esiste una portineria? La presenza della portineria, almeno al mattino, può essere una grande comodità, l’addetto ritirerà per voi raccomandate e pacchi, naturalmente a patto che voi abbiate orari compatibili con i suoi. Tenete presente però che il servizio di portineria è piuttosto costoso, assicuratevi inoltre che l’amministratore abbia versato regolarmente i contributi dell’addetto alla portineria e degli altri eventuali dipendenti e che abbia accantonato i fondi per il loro trattamento di fine rapporto (una mensilità all’anno), ciò dovrebbe risultare dai verbali e dai bilanci, anche a questo proposito è necessario farsi rilasciare una dichiarazione liberatoria da spese arretrate da parte dell’amministratore.

4) Scegliamo il piano.

Che tipo di tetto ha il palazzo?

Se il tetto è piatto in base alla mia esperienza vi sconsiglio l’ultimo piano, salvo rari casi di coibentazione eccellente (difficile da verificare a occhio) o di pannelli solari che lo coprano completamente, rispetto a un piano intermedio avrete più caldo in estate e più freddo in inverno, certo non avrete vicini rumorosi sopra, salvo che gabbiani o cornacchie non abbiano deciso di utilizzare il vostro tetto come osservatorio di zona. Anche la formazione di muffe nell’appartamento, sui muri esterni, allo spigolo con il soffitto, sono più frequenti all’ultimo piano.

Nella scelta del piano, oltre al paragrafo precedente, dovrete tenere presente la distanza da linee ferroviarie e da strade di intenso traffico, (anche piccole cadute d’acqua, cascatelle e stramazzi di fiumi o canali danno problemi analoghi, ma sono molto meno comuni) ci sono due possibilità che richiedono scelte addirittura opposte.

-Se le sorgenti di disturbo sono vicine, dovrebbe bastare un prolungato sopralluogo in un giorno feriale, non intorno a ferragosto, ovviamente (le strade sono poco trafficate e i corsi d’acqua al minimo), per rendersi conto di quanto possano costituire un problema. Ma se avete il sonno leggero, o intendete dormire con la finestra aperta ogni tanto, passate qualche ora sotto la casa in piena notte, almeno fino a che sia passato un treno merci e uno ad alta velocità, nel caso di prossimità alla ferrovia. Tenete presente che la rumorosità di una sorgente molto vicina, non ostacolata da barriere, cambia poco con il piano, ma ovviamente diminuisce lentamente salendo.

-Se le sorgenti di rumore sono lontane, anche diverse centinaia di metri, conta assai la presenza di consistenti ostacoli che possono riparare l’appartamento che vi interessa dal rumore, quindi un sopralluogo è indispensabile, tenete presente comunque che i piani bassi sono meno esposti a rumori lontani dei piani alti. Inoltre il rumore di una tangenziale a distanza diviene una sorta di rombo costante, poco distinguibile da quello di un torrente, il che disturba di solito meno che non un transito di treni a distanza di vari minuti uno dall’altro.

5)L’appartamento.

Molte riviste hanno fotografie di loft e di appartamenti senza porte o quasi, a parte le prescrizioni di legge in merito alla separazione tra bagni e locali di soggiorno (cucine, camere da letto e soggiorni veri e propri) che potrebbero crearvi difficoltà ad ottenere l’abitabilità e altre noie burocratiche, tenete in considerazione se cucinate e cosa cucinate in famiglia, una costoletta d’agnello ai ferri potrebbe costringervi a tenere le finestre spalancate per due giorni, un cavolfiore lesso poco meno e anche il latte bruciato riesce ad essere fastidioso, quindi pensate all’opportunità di avere porte che separino le varie zone della casa, permettendovi di arieggiarne solo alcune alla volta, o comunque di confinare gli odori.

Il parquet è bellissimo, confortevole, e fa casa da solo, tenete presente però che quasi tutte le persone che conoscete probabilmente potranno raccontarvi almeno un episodio di allagamento, magari solo di un cm d’acqua, ma se non siete presenti e quella poca acqua ristagna qualche ora prima di infiltrarsi o di evaporare, il vostro parquet si solleverà e prima di rimetterlo a posto dovrete fare asciugare bene le assicelle, quindi operai e casa sottosopra per settimane, regolatevi in base alla vostra capacità di affrontare la cosa.

Le dimensioni delle camere da letto, al di là delle prescrizioni di legge, non è detto che debbano essere esagerate, anche senza avere una cabina armadio spesso un corridoio o un disimpegno possono essere modificati per contenere guardaroba e specchi, permettendo a chi si alza prima di scegliere i vestiti del giorno senza disturbare chi continua a dormire, idem la sera.

La presenza di balconi chiusi sui lati da muri con profonde rientranze permette, potendole chiudere, di avere armadi a muro paragonabili a sgabuzzini, che possono essere estremamente utili. Balconi di questo tipo sono inoltre molto facilmente ed economicamente chiudibili agli insetti con zanzariere. Verificate che il regolamento di condominio consenta una cosa e l’altra, altrimenti non fateci affidamento a meno che siate avvocati.

Al contrario i balconi con solo ringhiere ed esposti ai venti e alla pioggia hanno una scarsa utilità, poche piante si adatteranno a sopravviverci e sarà difficile e scomodo utilizzare il balcone per la raccolta differenziata dei rifiuti (ad es. i bidoni dovranno essere assicurati o pesanti e avere coperchi che il vento non apra.

Le case recenti hanno di solito la comodità che le finestre hanno davanzali assai alti, il che, se rende difficile sporgersi, permette però di porre sotto la finestra una scrivania o un tavolo da pranzo o da lavoro, potendo al contempo aprire detta finestra, tenetelo presente nell’arredarla. Questa cosa non è solitamente possibile nelle case d’epoca proprio a causa dei davanzali bassi.

Se avete orrore di scarafaggi e topi fate estrema attenzione all’acquisto di una casa d’epoca, in questi stabili infatti debellare durevolmente questi animali, se da tempo insediati, di solito non risulta possibile, dovrete rassegnarvi a fare un abbonamento con una ditta di disinfestazione e in ogni caso meglio evitare il piano terreno e quello rialzato.

In una casa di oltre 10/15 anni controllate le condizioni delle tubature dell’acqua e del riscaldamento, soprattutto se sono in metallo, e non avete già in programma di rifare l’impianto, chiedete un parere a un esperto di fiducia, potrebbe convenire comunque rifarlo prima di posare magari i pavimenti nuovi.

Se volete usare scaldabagni, o caldaie o forni o piani cottura, a gas verificate che l’appartamento abbia l’allacciamento al gas o che sia consentito l’uso del gas nel palazzo, si sta diffondendo la proibizione a tale uso in alcuni condominii, quindi procuratevi il regolamento condominiale e leggetelo interamente prima di pagare la caparra. Tenete presente che non tutte le pentole sono adatte a qualunque tipo di piano di cottura, informatevi adeguatamente, se il soggiorno è previsto breve anche la spesa di una batteria da cucina per piano di cottura a induzione potrebbe pesare nella scelta.

Se amate le case d’epoca è, probabilmente, anche perché vi piacciono i soffitti alti, essi offrono anche la possibilità di ricavarne ripostigli facendo controsoffitti nei disimpegni, tenete presente che non conviene mai farli più profondi di un metro, salvo vogliate riporvi gli sci, in quanto non riuscirete facilmente ad accedere alle cose riposte in fondo, le riscoprireste con sorpresa al prossimo trasloco, da tenere ben presente che il riscaldamento e il raffreddamento di appartamenti con soffitti alti soni più costosi di quelli a soffitti bassi, se ci fate caso infatti i condizionatori sono venduti con capacità per un certo numero di metri cubi, non metri quadrati.

Se invece abitate in una casa vecchia e volete trasferirvi in una casa nuova verificate che i vostri guardaroba siano di altezza tale da permettervi di montarli nella casa nuova, in quanto le case nuove, non di lusso, hanno altezza di 2,70 m, mentre quelle di qualche decina d’anni addietro almeno di 2,90 m, inutile piangere quando il falegname vi propone di fare legna da ardere del vostro guardaroba, specialmente se non avete il camino.

Un discorso a parte va fatto per alcune situazioni particolari ad esempio a Venezia si trovano appartamenti con altezze assai ridotte, poco più di 2 m, si tocca il soffitto alzando il braccio, ma in generale queste situazioni estreme saltano all’occhio anche del più distratto degli acquirenti, per tutti vale comunque il consiglio di verificare anche l’altezza dei locali oltre alle misure planimetriche, meglio non dare niente per scontato.

Buon lavoro!

 

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