Oca sapiente e mucca mutante

Il link del titolo conduce a un post dell’oca sapiens e alcuni commenti e risposte.

Non ho voluto proseguire a intasare il suo blog con risposte a risposte, ma voglio fare un’osservazione su quanto sia facile, anche per esperti di comunicazione/divulgazione scientifica, come Silvie Coyaud, prendere il fumo.

La mucca mutante argentina che dovrebbe produrre latte con lisozima e trasferrina (tra l’altro pare che in Cina abbiano fatto anche di più) ha indotto l’autrice del post a scrivere “pur di vendere qualcosa e negare alle donne il diritto alla salute, la doterebbero anche di un utero “umano”.”.

Io ho chiesto cosa c’entrasse il diritto alla salute delle donne, mi ha risposto “Se alle donne fosse riconosciuto il diritto alla salute non sarebbero anemiche,” lapalissiano, ça va sans dire.

Io ho scritto “A me sembra una cosa inutile codesta mucca, potrebbe aiutare un’elite a non “sciuparsi il seno” con l’allattamento…” e S. C. mi risponde ““élite”: nel senso di qualche velina o delle precarie senza congedo di maternità?” perbacco! Qui mi sorge il dubbio che al blog dell’oca sapiens ci sia un sovraccarico di commenti, più o meno provocatori, prefabbricati ad arte, che la fanno stare sempre sul chi vive, con il risultato che, a volte, mi pare ella dia per scontato di rivolgersi a nemici, anziché a persone che obiettano per capire.

Quanto sia facile litigare con le persone che ci sono più vicine, intellettualmente, eticamente e ideologicamente parlando, (dal punto di vista affettivo è chiaro, basta leggere le statistiche su omicidi e violenze in famiglia) dovrebbe essere chiaro almeno a chi ha vissuto la stagione del ’68 e il decennio successivo, io me ne resi conto quando morì un collega, con cui avevo litigato per anni e scopersi, a posteriori, che con lui avevo tanto litigato perché avevamo tante cose in comune di cui discutere, con gli altri niente.