I saldi di fine anno nella Sanità in Convenzione


Dovete sapere che, in questo periodo, in Lombardia, numerosi ambulatori convenzionati hanno esaurito il numero di prestazioni effettuabili in convenzione, così succede che, dopo avere effettuato la prenotazione telefonica, il paziente giunga all’accettazione con la documentazione necessaria per iniziare la terapia a lungo aspettata e si senta dire In questo periodo le prestazioni sono a pagamento, sono già due mesi che è così! Non glielo hanno detto?.
Ma il bello sta per arrivare: Non si preoccupi il costo è identico al ticket che avrebbe comunque pagato aggiunge l’ineffabile impiegata.
Le frasi tra virgolette non sono un artificio letterario, le ho sentite pronunciare dall’impiegato all’anziana, in coda di avanti a me, che aveva prenotato per telefono due mesi addietro.
A quella paziente, esente per reddito o patologia non so, fissarono così un nuovo appuntamento per il 21 Febbraio quando avranno riattivato le convenzioni.
A quel punto, quando venne il mio turno, per curiosità mi informai sul costo della terapia chiesta dalla paziente precedente e scopersi che, privatamente, aveva un costo triplo rispetto al costo del ticket.
Così ho scoperto che, in Italia, non ci sono solo due corsie per accedere alle terapie, quella del SSN e quella privata, ne esistono, negli ultimi mesi dell’anno, una terza, quella del cittadino che avrebbe diritto alla prestazione in convenzione, ma che, essendo in condizione di pagare una cifra ticket equivalente può accedere alle prestazioni scontate e una quarta, quella dell’esente che non è in condizione di pagare e che quindi non può approfittare dei saldi di fine anno.
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