In USA no ai divieti per minorenni sui videogiochi violenti

Qui, la notizia sul Corriere.
Oddio, non è che l’Italia se la passi meglio, da oltre una trentina d’anni provo fastidio ogni volta che (a casa d’altri, a casa mia me ne esento) mi capita di vedere televisori accesi prima di cena con scene di violenza e bambini tra gli spettatori, il bello poi, però, e che i vari presentatori, fanno battute sull’orario “fascia protetta” nel caso di termini che abbiano a che fare con il sesso.

Insomma una cosa che ogni bambino prima o poi normalmente conoscerà deve essergli “risparmiata” fino a quando sia maggiorenne, mentre cose che la maggior parte, per fortuna, eviterà del tutto nella vita, gli vengono ammannite quotidianamente, ben prima che abbia potuto costruire le basi etiche del comportamento.

Un ripensamento dell’etica privata e familiare, prima ancora che sociale e politica, credo sia improrogabile, sono l’unico a pensarla così?

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